gabriele borsari

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ATTENZIONE:

sono in arrivo i prezzi del prestagionale 2021

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tipologie di pellet disponibili

PELLET ITALIANO

pellet misto faggio prodotto in Italia

Scheda Tecnica:

diametro 6 mm, densità ND kg/m³,  umidità ≤ 6,0%, potere cal. ≥ 5,0 kw/kg, ceneri ≥0,70%, durabilità ND% 

Pellet Italiano è un pellet prodotto in Italia prodotto con legno misto faggio di buona qualità. Ha un colore cappuccino e brucia a lungo disponendo di un buon contenuto energetico. Ottima resa e bassi residui di cenere. Consegnato su Bancali da 100 sacchi da 15 kg per un totale di 1.500 kg.

PREZZO TRASPORTO COMPRESO

4,40€/sacco - totale 440,00€ per 100 sacchi

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che cosa è il pellet e come viene prodotto

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il pellet

Il pellet è un combustibile che viene ricavato dalla segatura di legno essiccata. E’ abbastanza solido ed è definito biocombustibile dalla norma UNI EN 14588. La sua forma è cilindrica con una lunghezza variabile e la circonferenza di circa 6 mm. E’ prodotto da biomassa pressata e potrebbe contenere coloranti e additivi anche se sarebbe bene ne fosse esente.

la lignina

La lignina che è contenuta nel legno permette di ottenere un pellet compatto e senza aggiunta di additivi e sostanze chimiche. Certe volte questi additivi vengono comunque immessi per mantenere la forma originaria ed evitare disgregazioni. Senza aggiunta di additivi si ottiene un combustibile naturale e un pellet ad alta resa. Grazie alla pressatura il potere calorifico, a parità di volume, è circa doppio rispetto al legno. L’umidità del pellet deve essere circa al 15% per garantire una corretta pressatura.

tipologie di legno

la selezione del legno utilizzato è molto importante. I più utilizzati sono i legnami più teneri (abete e conifera). Anche il faggio è utilizzato perchè è un legno comune e con un alto potere calorifico. Per la produzione di una tonnellata di pellet occorrono da sei a otto metri cubi di trucioli e segatura.

Dopo la preparazione della materia prima la segatura viene immessa nelle presse che, con un sistema di cilindri idraulici, comprime il materiale facendolo passare attraverso i fori di una trafila. Questo procedimento trasforma la segatura in filamenti caldi simili a spaghetti. Questi spaghetti di pellet vengono poi spezzati per ottenere una lunghezza adeguata /6/8 mm) e raffreddati in ambiente o con aria.

La normativa di riferimento prevede che le polveri del prodotto finito non superino l’ 1% del venduto. Per questa ragione quindi prima dello stoccaggio si setaccia tutto il pellet prodotto per eliminare polveri e residui.

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la qualità del pellet

La qualità del pellet deve essere sempre medio alta per limitare in primis l’ inquinamento oltre che evitare problematiche alle caldaie che poi costerebbero esborsi di parcelle di manutenzioni straordinarie.

Esistono molti fornitori e molte tipologie di pellet. Le caratteristiche principali da valutare (oltre al costo naturamente) sono il tipo di legno utilizzato (generalmente ABETE, FAGGIO e PINO), i RESIDUI DI CENERE, il POTERE CALORIFICO e il TASSO DI UMIDITA’.

  • il potere calorifico viene valutato in kwh (chilo watt/ora) ed è la potenza termica che sviluppa un kg di pellet (se si prende in esame il pellet). Più alto è il valore del pellet meno kg di combustibile sarà necessario per soddisfare le esigenze di riscaldamento.
  • Residuo di cenere è la quantità di residuo che poi si accumulerà e che dovrà essere smaltito. Più basso è questo valore migliori saranno le prestazioni del pellet acquistato.
  • La percentuale di Umidità è il contento di acqua presente nel pellet. L’ acqua non brucia e quindi acquistare pelle con percentuali alte di acqua, abbassa il rendimento globale del pellet e aumenta lo sporco all’ interno della stufa specialmente quando la si utilizza con frequenti accensione e spegnimenti.

Moltissime persone attualmente utilizzano pellet come combustibile alternativo al gas naturale Metano, al GPL o al gasolio. Utilizzare pellet è molto conveniente perché il costo è altamente competitivo. Sul pellet non gravano accise o balzelli vari se non l’ Iva al 22%. Utilizzare il pellet in alternativa ad un riscaldamento tradizionale permette di risparmiare tra il 30 e il 50% a fronte di rinuncia alla libertà che permette la gestione gas o elettrica.

Riuscire ad avere costi limitati consente di poter innalzare la temperatura ambientale senza paura di ricevere bollette elevatissime.

come come è fatto il pellet

Il pellet è costituito da segatura di legno pressata e trafilata. In particolare la trafilatura serve per ottenere una forma e una dimensione standard adatte al buon funzionamento delle stufe o delle caldaie che funzionano a pellet.

Esso è composto da cilindri di legno pressato prodotti a partire dai residui di segatura e dalle lavorazione del legno (trucioli e segatura). Viene prodotto dagli scarti delle segherie e falegnamerie.

La materia prima deve essere selezionata per tipologia di legname, essiccata e epurata dalle impurità al fine di ottenere una qualità costante e certificata. L’ umidità residua deve essere ben determinata (circa 15%) per garantire standard di efficienza stabiliti dalle certificazioni ENplus e/O DINplus.

Da quando è stato inventato il pellet, molte aziende si sono improvvisate produttrici e distributrici. A volte viene prodotto pellet di scarsa qualità privilegiando solamente il basso costo. La maggior parte della clientela però si è accorta che acquistare pellet di scarsa qualità comporta avere disagi a causa di malfunzionamenti della stufa/caldaia a pellet e quindi problematiche continue per regolazioni, pulizie e sostituzione di accessori.

Sono stati adottati così sistemi di certificazione che aiutano gli acquirenti nella scelta. Questi certificati di qualità sono presi dal mercato come garanzia di qualità. La certificazione EN plus e quella Din Plus sono le due principali che vengono richieste per capire quanto il pellet sia corrispondente allo standard qualitativo desiderato.vendita pellet in sacchi da 15 kg certificato

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