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Addolcitori

Addolcitori Acqua

 Sistemi per il trattamento e la filtrazione dell’ Acqua Sanitaria e Tecnica

Eliminare calcare nell’ Acqua:

Decalcificazione, Filtrazione e Microfiltrazione

Addolcitore Domestico

Installare un addolcitore per il trattamento dell’ acqua e per ottimizzare la presenza di calcare in sospensione, è indispensabile per il benessere fisico e quello degli impianti idrici della nostra casa. Il calcare è indispensabile e non va eliminato totalmente ma serve ottimizzarne la quantità presente per evitare problematiche agli impianti e per ridurre gli sprechi energetici

Acqua dell’ acquedotto

L ‘acqua che arriva dal nostro acquedotto è potabile e generalmente di buona qualità. Le società che gestiscono la distribuzione dell’ acqua, controllano sistematicamente la conformità di tutti i valori chimici. Questo però avviene a monte della rete distributiva ma durante il tragitto dall’ acquedotto al nostro rubinetto, l’ acqua potabile raccoglie polvere, sabbia e molte impurità. Queste si depositano assieme al calcare in eccesso nelle nostre condutture e negli elettrodomestici (lavatrici, lavastoviglie, accumuli ecc ..) andando a ridurre sensibilmente l’ efficenza degli stessi. Oltre a questo rovinano le tenute di rubinetti e valvole in genere che poi dovranno esser sostituiti.

Vedi la durezza dell’acqua su Modena e Mantova

Eliminare calcare acqua

Per questo motivo è importante installare un addolcitore per acqua potabile con filtri a rete o cartuccia che trattenga le impurità presenti. Ogni acquedotto ha una diversa quantità di calcare disciolto nell’ acqua per cui non si possono pretarare gli addolcitori ma bisogna regolarli sul posto testando la durezza dell’ acqua prima e dopo le regolazioni.

Il calcare

Il calcare è composto da calcio che l’ acqua raccoglie durante il suo passaggio dalla fonte all’ acquedotto (se vuoi approfondire clicca e vedi su wikipedia). In funzione delle superfici della zona in cui ci si trova la sua concentrazione è più o meno alta. oltre al calcare l’ acqua raccoglie anche altre sostanze come magnesio, ferro ecc.. ma il calcare è quello più impattante e gli acquedotti non possono eliminarlo a priori per gli alti costi che comporterebbe.

Come si deposita

Esso tende a depositarsi sulle superfici con cui viene a contatto durante il suo passaggio intasando internamente le tubazioni e ricoprendo le resistenze degli elettrodomestici (lavatrici, lavastoviglie, accumuli ACS, ecc..). Quando si deposita sugli scambiatori di calore della caldaia o sulle resistenze elettriche degli elettrodomestici il consumo di energia necessaria potrebbe aumentare anche del 20 / 30%.

Addolcitori

come installarli

Uno dei migliori sistemi per regolarizzare il contenuto del calcare nell’ acqua è quello di applicare un addolcitore a monte dell’ impianto idrico. L’ acqua entrante dall’ acquedotto passa prima nei filtri e poi nell’ addolcitore. Entra a contatto con le resine e cede totalmente il calcare sospeso perchè se esse vi rimane imprigionato.  All’ uscita dell’ addolcitore l’ acqua viene miscelata e arricchita della giusta quantità di calcare tramite regolazioni appositamente predisposte, ottenendo così il giusto apporto di calcare in linea con le normative vigenti.

Come funziona l’ addolcitore

A seconda della durezza dell’ acqua (che varia in ogni acquedotto) le resine si satureranno di calcare dopo un certo numero di litri di acqua trattata. Automaticamente e in modo programmato, tramite la centralina posta sull’ addolcitore, partirà il processo di pulizia e disinfestazione dai batteri denominato “Rigenerazione”. Questa rigenerazione in pratica è un lavaggio delle resine con acqua salata che asporterà dalle resine sature il calcare accumulato riportando così tutto allo stato iniziale. Il calcare tolto dalle resine verrà quindi espulso nello scarico assieme all’ acqua utilizzata per la rigenerazione.

Manutenzione addolcitori

Quando si installa un addolcitore ci sono alcune cose da gestire periodicamente. La prima è controllare che ci sia il sale nell’ apposito contenitore perchè è quello che prende il posto del calcare sulle resine quando queste sono sature al 100%. Il sale poi viene tolto con lavaggi automatici e scaricato. Bisogna mantenerlo sempre a giusti livelli per garantire il funzionamento dell’ addolcitore. Seconda cosa è controllare che le regolazioni e che tutto il sistema funzioni correttamente.

Possiamo farlo da soli?

Queste operazioni non sono particolarmente difficoltose e possono essere svolte da qualsiasi persona sia tecnicamente in grado di farlo. Comunque periodicamente sarebbe bene far controllare il tutto da una persona qualificata che controlli anche igienicamente lo stato del nostro sistema di addolcimento. Se poi ci si accorgesse che qualcosa non va e che si riscontrassero anomalie, rotture o perdite, potete contattarci per richiedere un nostro intervento. 

Clicca qui per approfondire

RISULTATI NEL LAVAGGIO

Un buon lavaggio si ottiene solamente se la quantità di calcio e magnesio in soluzione sarà contenuto entro determinati limiti (circa 6/8 °F) La presenza di Magnesio e Calcio nell’ acqua, influenza in maniera determinante i risultati dei lavaggi. L’ azione detergente di qualsiasi detersivo viene diminuita dalla presenza di calcio e Magnesio.

Più alta è la durezza dell’ acqua, maggiore è la quantità di detersivo che bisogna utilizzare per ottenere gli stessi risultati. Limitare il consumo di detersivo fa bene prima di tutto all’ ambiente ma anche al portafoglio.

La durezza dell’  acqua è definita come la somma del contenuto di Calcio e Magnesio, espressi come carbonato di calcio o come ossido di calcio. Nel primo caso, 10 mg/l di CaCO3 corrispondono ad 1 grado di durezza francese, nel secondo 10 mg/l di CaO corrispondono ad 1 grado tedesco. 1,0 gradi di durezza francese (°F) corrisponde a 0,56 gradi di durezza tedesca (°D)

EFFETTI DELLA DUREZZA

La durezza dell’acqua provoca la formazione di incrostazioni nelle tubazioni  distributive e negli scambiatori di calore delle caldaie, degli scaldabagni, delle lavatrici ecc..
Al di sopra di 50°F cambiano anche le  caratteristiche organolettiche (odore, colore, sapore)
Pochi millimetri di calcare peggiorano lo scambio termico dal momento che per natura il calcare è poco conduttivo. Il calore del fluido convettore quindi viene ceduto agli scambiatori in modo minore pregiudicando i rendimenti anche di un 15/20%

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