gabriele borsari

Solare Termico

solare termico

Il sole è la cosa più importante della vita assieme all’ ossigeno e all’ acqua. Infatti il sole ci permette di vivere con il suo calore ma ci regala anche i suoi raggi che possiamo anche sfruttare a nostro piacimento per produrre energia elettrica o termica. Addirittura possiamo produrre freddo sfruttando le caratteristiche del suo irraggiamento.

I primi impianti per riscaldare l’ acqua senza il fuoco riscalgono a tantissimi anni fa. Da pannelli rudimentali, utilizzando i raggi solari, si cominciò a riscaldare l’ acqua. Questo solare termico rudimentale rendeva pochissimo e solamente durante la stagione estiva. Attualmente si sono costruiti pannelli soficticati e impianti che sono molto efficienti anche nei mesi invernali.

tipologie di solare termico

Attualmente esistono una infinità di tipologie di solare termico che possiamo installare. Ognuna di queste ha delle caratteristiche differenti che vanno progettate e realizzate su specifiche esigenze.

Le principali sono:

  • circolazione naturale
  • svuotamento
  • circolazione forzata
  • termodinamico
  • solare ad aria

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circolazione naturale

Il solare termico a circolazione naturale, come dice la parola stessa, è il più ecologico. Infatti sfrutta la diversa densità tra l’ acqua calda e quella fredda per creare un moto convettivo naturale che non utilizza circolatori elettrici. Per questo motivo il serbatoio di accumulo è posizionato sempre sopra i collettori. Dal momento che l’ acqua si riscalda nei collettori (detti anche pannelli) e diventa più leggera di quella fredda, questa acqua sale sopra a quella fredda facendola scendere in modo naturale.

In questo modo l’ accumulo si riempirà con tutta l’ acqua più calda prodotta. Si crea quindi un accumulo di acqua calda pronta per essere prelevata nel momento del bisogno . Questo sistema produrrà acqua calda totalmente gratis (a parte i costi di acquisto e manutenzione).

circolazione forzata

Il solare a circolazione forzata invece, a differenza di quella naturale, utilizza un circuito chiuso dove c’ è un circolatore che fa circolare il liquido termovettore. Quando la temperatura lei collettori è più alta di quella dell’ accumulo il circolatore parte trasferendo il calore dal pannello (o collettore) al serbatoio (accumulo).

Per inciso l’ impianto parte solamente quando la temperatura del pannello (misurata tramite una apposita sonda) e quella dell’ accumulo (dove è posizionata un’ altra sonda) è sufficientemente alta da permettere il passaggio di temperatura. Infatti, se non ci fosse questo accorgimanto, il calore dell’ accumulo verrebbe riportato sui collettori vanificando quello che si era accumulato in precedenza.

sovratemperatura e stagnazione

Dal momento che il sole non lo si può accendere o spegnere a piacimento serve dimensionare in modo ottimale l’ impianto. Infatti i collettori solari sono costantemente esposti all’ azione del sole e quando l’ accumulo ha raggiunto la sua temperatura massima di esercizio non è possibile gestire la temperatura sui pannelli.

In certe situazioni si potrebbero creare sovratemperature e problematiche di stagnazione che rovinerebbero il sistema.

soluzione alla sovratemperatura

Nella circolazione naturale ci sono valvole di sicurezza che lasciano uscire acqua eliminando la pressione derivante dall’ aumento del volume. Quando la pressione supera un certo limite il sistema si autoregola. Nella circolazione forzata invece si opta per sottodimensionare l’ impianto così da evitare il raggiungimento della temperatura critica. Un altro accorgimento utile ad evitare il problema dalla sovratemperatura è quello di impostare un programma nella centralina che faccia circolare il fluido anche di notte dissipando calore. Così facendo si permette all’ impianto di poter scaricare altro calore nella giornata sucessiva così da evitare sovratemperature.

Un altro accorgimento che potrebbe essere preso in considerazione è quello di installare tendine motorizzate che coprano i pannelli quando si sono raggiunte e temperature massime di progetto. Inoltre potrebbero essere installati dei dissipatori di calore che scaricano nell’ aria il calore in eccesso.

 

solare termico

 

solare a svuotamento

Il solare a svuotamento invece è il migliore tra i vari sistemi solari termici. Infatti permette di dimensionare a piacimento la superficie dei collettori dal momento che non ha problemi di sovratemperatura.

L’ impianto a svuotamento è costruito per riempire il circuito solo al momento in cui la temperatura dei collettori è adatta a caricare l’ accumulo. Infatti, quando raggiunge la temperatura impostata o quando la temperatura dei collettori sia uguale o inferiore a quella dell’ accumulo, il circolatore si ferma e il circuito si svuota automaticamente.

Quando l’ accumulo ha raggiunto la temperatura massima di esercizio il circolatore rimarrà fermo lasciando i collettori vuoti. Il collettore vuoto non ha problemi di stagnazione anche se raggiunge altissime temperature.

detrazione fiscale

La detrazione fiscale abbastanza elevata permette l’ installazione di un solare termico in modo molto conveniente. Attulamente si potrebbe utilizzare quella del 65% o addirittura installarlo gratuiotamente nel caso si utilizzasse il superbonus al 110%.

Se l’ impianto soddisfacesse determinate caratteristiche di rendimento sarebbe possibile richiedere, in alternativa, il conto termico. Quest’ ultimo è un incentivo erogato in forma di rimborso economico e viene remunerato entro 90 giorni per importi inferiori a 5.000€. Questo incentivo viene calcolato in funzione della superfice di collettori montata.

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